di A. Torre

E senza chiedere permesso

toccherò la terra con i piedi

porterò il mio nome in ogni luogo

attraverserò fiumi, mari, montagne

e senza chiedere permesso

con la parola libertà tra le dita

aprirò tutte le porte

reclamando aria

reclamando spazio

reclamando cibo, acqua, amore

esausto approderò

in quella terra che chiami tua

perchè credi che tutto t’appartenga

ma sei proprietario solo del buio

la mia pelle avrà inciso

ogni confine fasullo

ogni divieto violato

non pagherò i tuoi emissari di morte

arriverò da lontano con tutti i miei fratelli

dall’acqua del mare, dai deserti,

dalla sabbia portata dal vento

senza nessun permesso

con il nostro permesso

In quel momento saprai

che la terra non è tua

non potrai più nascondere la paura

avrai un’ultima chiamata tra gli esseri viventi

e tu non risponderai

perchè sei sordo, cieco e muto

e non avrai nessuno con te

e non sarai niente

perchè è niente

un uomo che non respira con il suo pianeta

perchè chi dà e toglie permessi

non ne possiede nessuno.

perchè è solo

chi non riconosce la vita.

[A. Torre]