Stavolta non staremo a guardare - Compartir.it

di Anna Torre

 

Stavolta non staremo a guardare

mentre chiuderete tutte le porte

e direte che siamo liberi

di muoverci nella stanza

che voi avete deciso per noi

 

Stavolta non staremo a guardare,

persi dentro le nostre case

tra le bollette scadute,

a crescere figli obbedienti

perchè imparino ad obbedirvi

Jan Palack del lavoro

che bruciano disperati nelle piazze

 

E quando cercheremo di aprire la porta

sappiamo già che ci chiamerete violenti

qualunque cosa decideremo di fare:

digiuno pubblico illegale

come nel ’56,

uova scadute, taglio di rete,

fame non autorizzata

proveniente da paese lontano.

 

Le vostre trombe squillerranno forte

dai televisori e dai giornali

con pubblicità accattivanti

e programmi d’opinione

mentre preparate la vostra guerra

quella vera, senza vetrine spaccate

o scritte sui muri,

con il mediterraneo in tempesta,

l’acqua tutta per voi,

la terra tutta per voi,

il cibo tutto per voi

e ci direte di adempiere al nostro dovere

mangiando l’hamburger di interiora e insetti della Mac Donald

con gli insaporitori cancerogeni della Pharma,

che poi cureremo con i suoi ottimi chemioterapici,

sciolti dentro il succo di frutta e gusci d’uova della Monsanto

perchè tutti bisogna rinunciare a qualcosa

e tutti siamo sempre noi.

 

 

Stavolta non staremo a guardare

sceglieremo insieme

cosa fare delle vostre città,

delle vostre banche,

dei vostri spazi urbani,

costruiti per farci acconsentire,

non faremo ciò che vi è gradito

e nemmeno ciò che paventate,

faremo solo ciò che ci porta via

dal vostro mondo

per consegnarci al nostro.

 

 

[Anna]